La falconeria è una disciplina che chiede a chi la pratichi l’acquisizione di una importante mole di informazioni, la biologia e l’etologia dell’animale che ne è il protagonista assoluto è una di queste. Avere queste competenze significa scegliere correttamente il giusto rapace, quello che si rapporta al meglio con la morfologia del vostro territorio e con le prede che lo abitano, è dunque una decisione di importanza critica.
Un rapace è un tipo di uccello che caccia utilizzando il becco e gli artigli, loro caratteristica è il consumo di prede vive, generalmente mammiferi di piccole e medie dimensioni e altri uccelli. Sono tassonomicamente divisi in due grandi ordini: Falconiformi e Accipitriformi, che dividono rapaci dalle caratteristiche morfologiche diverse con conseguenti diverse prestazioni, propensioni e tecniche predatorie, che in falconeria vengono categorizzate prendendo il nome di alto volo e basso volo.
I falchi da alto volo, sono tutti appartenenti all’ordine dei falconiformi, sono i rapaci che in inglese vengono chiamati “longwings” (ali lunghe) per la forma caratteristica delle ali. Le loro dita sono lunghe e sottili con noduli nodosi per aiutare a trattenere i piccoli uccelli quando li afferrano, presentano anche piccole narici circolari che sono adattate per mantenere una corretta respirazione durante la picchiata.
E’ la forma di falconeria più spettacolare. I falconi una volta liberati si alzano in volo e prendono quota, cercando di rimanere sempre centrati in un ipotetico cerchio del quale il centro è rappresentato dal falconiere, rimanendo in attesa che la coppia falconiere e cane mettano in volo un selvatico, poi dall’alto picchiano sulla preda a grande velocità, provocando un urto, quasi sempre letale, oppure agganciando la stessa con gli artigli prima di portarla a terra e ucciderla spezzando le vertebre cervicali grazie ad una piccola protuberanza tagliente del becco chiamata “dente”.
Questo tipo di volo si chiama anche “volo a monte” e l’addestramento tende principalmente a far mantenere uno stretto collegamento fra il cacciatore e il falco. Ovviamente questo è lo schema base, nella pratica le variabili sono molte: picchiate ripetute, stoccate non riuscite o brevi inseguimenti su quote diverse. La tecnica dell’alto volo trova la sua massima espressione in pianura su selvaggina come starne, fagiani o pernici.
Le specie più usate per questo tipo di volo sono: Falco pellegrino (falco peregrinus) Falco sacro (falco cherrug) Falco Lanario (falco biarmicus) Girfalco (falco rusticolus) e ibridi vari
